GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA SERATA, PARCO GREMITO PER AVITABILE

L’ultimo premio in ordine di tempo lo ha ricevuto qualche settimana fa dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che gli ha consegnato la medaglia della Città come riconoscimento «alla sua straordinaria carriera e agli innumerevoli successi».

Enzo Avitabile, uno degli interpreti più grandi della musica contemporanea, è stato ieri protagonista – insieme con i Bottari di Portico – della serata inaugurale di Pizza Expo Caserta, dal 12 al 23 luglio nel Parco Maria Carolina, gremito per l’artista vincitore, quest’anno, di due Nastri d’Argento, due David di Donatello, il Premio Ennio Morricone, il Ciak d’Oro, il Globo d’Oro e il Premio Ubu per le musiche dell’opera teatrale “Vangelo” di Pippo Delbono.

Io non faccio tournée, vivo a calendario aperto, ogni mese faccio concerti – ha affermato il maestro – Concerti che si muovono ovunque, dalla nostra regione fino all’estero. La mia è una vita-tournée, ma anche una tournée-vita. Ho preso un po’ in prestito dai maestri del passato la possibilità di fare concerti, essere compositore ed essere interprete di ciò che scrivo: tre possibilità che possono vivere in sincrono ma che possono anche essere autonome”.

D.: La musica può cambiare il mondo?

R.:Assolutamente sì. La musica riesce ad andare oltre la retorica, perché attraverso l’emozione riusciamo a comunicare delle cose che altrimenti risulterebbero scontate. La musica emoziona e quindi riordina psicologicamente, risvegliando la voglia di coscienza. Con la musica Pergolesi cambiò il mondo e, come lui, Jimi Hendrix, James Brown”.

D.: Che cos’è per lei la pizza?

R.:La pizza nel mondo rappresenta un elemento fortissimo di riconoscibilità e di identificazione, da non discriminare. Così come la scala minore napoletana – che è di origine greca e non araba – è un elemento di identificazione della nostra musica; come la parola, la nostra lingua dialettale, è un simbolo di identificazione; come la gestualità partenopea, come l’“appucundria”, la saudade. Allo stesso modo, la pizza è un elemento nel mondo di stile napoletano. Ed è un prodotto geniale, perché ha sfamato intere generazioni. Un cibo che nasce povero, nasce dal popolo e quindi va onorato, come stasera. Il plauso va dunque a questa manifestazione che, al di là dell’aspetto meramente commerciale, permette alla gente di partecipare a un concerto quasi gratuitamente. La pizza, quindi, diventa anche un ottimo mezzo per promuovere la musica”.

D.: Ma qual è la pizza preferita del maestro Avitabile?

R.:Quando ami la pizza non esiste una preferita. La pizza segue una sorta d’umore: c’è un momento per la margherita, un momento per la marinara, un momento per la pizza cigoli e ricotta… A me piacciono tutte, tranne quelle molto sofisticate. Io preferisco quella con le “tracce originali”: pomodoro, pasta, acciughe, mozzarella”.

13 Luglio 2017